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ISOLA PEDONALE _ ANDORA _ LAVORO PUBBLICO _ via Roma _ 1995|1999shapeimage_4_link_0
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L’iter progettuale da alcune considerazioni fondamentali: anzitutto la posizione della via Aurelia che divide inesorabilmente la città di Andora dal mare; in secondo luogo il problema dei parcheggi in quanto creando un’isola pedonale è necessario reperire nuove aree per compesare i posti auto persi. Per quanto ruguarda inoltre l’arredo urbano (riferendosi con questo termine non solo ad elementi tipo panchine, contenitori per l’immondizia, apparecchi di illuminazione, ma anche a verande- dehor di locali pubblici, tende da sole, insegne luminose, colori di facciate e tutto quanto gravita su uno spazio aperto determinandone l’aspetto, l’ordine e il decoro) lo stato attuale presentava una situazione caotica e disordinata.
La finalità del progetto, ossia il nuovo assetto urbanistico-architettonico-viario del comparto esaminato, è stata raggiunta attraverso la risoluzione dei problemi evidenziati, non affrontati singolarmente, ma in un’unica e organica proposta progettuale.
Via Roma è stata ricostruita differenziando anzitutto la pavimentazione della parte esclusivamente pedonale da quella che in determinate ore del giorno permette il passaggio dei veicoli per il carico e scarico: porfiroide grigio con intarsi in marmo bianco per la prima, porfido a cubetti per la seconda. Sono state realizzate fioriere con muretti di contenimento in pietra a secco faccia a vista, elemento caratteristico e già presente nel tessuto della città. Tali muretti sono stati coperti con doghe di legno naturale utilizzate come sedute evitando così l’inserimento di panchine. 
La pavimentazione in porfiride è stata estesa anche sotto i portici aumentando l’impatto visivo della via e legando cromaticamente i negozi nei confronti della medesima. Non si sono dunque scelti elementi di arredo proposti dalla soluzione di mercato bensì continuando la fase progettuale ideando e disegnando di volta in volta i vari elementi in funzione del loro uso, della loro ubicazione e del contesto nel quale troveranno dimora. Con ciò si vuole dare un carattere definitivo e non di effimero quale risulterebbe dalla semplice posa a dimora di manufatti di serie. Certamente questa può apparire una strada più difficile da percorrere ma si ritiene che gli spazi urbani in genere di una città, e soprattutto quelli che si vogliono destinare a luoghi di incontro, come le isole pedonali, meritino attenzioni e cure particolari.index_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlindex_architettura_ingegneria_lavoro_pubblico_andora_via_roma_3.htmlshapeimage_7_link_0shapeimage_7_link_1shapeimage_7_link_2shapeimage_7_link_3shapeimage_7_link_4shapeimage_7_link_5shapeimage_7_link_6shapeimage_7_link_7shapeimage_7_link_8shapeimage_7_link_9shapeimage_7_link_10shapeimage_7_link_11shapeimage_7_link_12shapeimage_7_link_13shapeimage_7_link_14shapeimage_7_link_15shapeimage_7_link_16shapeimage_7_link_17shapeimage_7_link_18shapeimage_7_link_19

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“L’architettura si fonde con l’ingegneria e diventa progettazione integrata, dal concept iniziale allo studio dei particolari costruttivi fino alla cantierizzazione dell’opera. Una progettazione attenta alla sostenibilità ambientale e al contesto socio - morfologico in cui si inserisce.”

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